Salta al contenuto
ContributiImpresaSiciliaBandi e agevolazioni per le imprese
In arrivo

Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Valle dei Templi, Agrigento · foto Cayambe (CC BY-SA 4.0)

Misura fiscale di sostegno agli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Si rivolge alle imprese con sede in Italia e consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione rilevante ai fini delle quote di ammortamento. La maggiorazione varia in funzione dell’importo dell’investimento.

Come si ottiene
AutomaticoNon c'è una valutazione né una gara: se l'impresa ha i requisiti, il beneficio spetta.

Di cosa si tratta

L’Iperammortamento del Nuovo Piano Transizione 5.0 è un’agevolazione fiscale che aumenta il valore fiscale dei beni strumentali nuovi che compri per digitalizzare o rendere più efficiente la tua impresa, oppure per autoprodurre energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo. La maggiorazione è rilevante solo ai fini delle imposte sui redditi: significa che, per il calcolo delle quote di ammortamento (cioè la parte di costo che scarichi ogni anno in bilancio), il costo del bene viene aumentato secondo una percentuale stabilita. Non è un credito d’imposta e non si può usare per compensare imposte in F24.

Chi può partecipare

Puoi accedere se sei un’impresa o una stabile organizzazione con sede in Italia, qualsiasi sia la forma giuridica (ditta individuale, SRL, SPA, ecc.), il settore, la dimensione o il regime fiscale. In pratica: tutte le imprese residenti in Italia possono presentare le comunicazioni richieste, a condizione che gli investimenti rientrino nelle tipologie ammesse (vedi sotto).

Quanto si può ottenere

La pagina ufficiale indica le percentuali di maggiorazione che si applicano al costo di acquisizione dei beni (cioè quanto il costo viene aumentato ai fini fiscali):

  • per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro: maggiorazione 180%;
  • per la parte oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni: maggiorazione 100%;
  • per la parte oltre 10 milioni e fino a 20 milioni: maggiorazione 50%.

Esempio pratico: se compri un macchinario che costa 100.000 euro e rientra nella prima fascia (180%), la base fiscale diventa 100.000 + 180% di 100.000 = 280.000 euro; su quella base calcoli le quote di ammortamento che riducono il reddito imponibile negli anni successivi.

La pagina non indica importi di contributo in denaro (perché non si tratta di un contributo) né altri limiti economici oltre alle fasce sopra riportate.

Quali spese sono ammesse

Sono agevolabili due tipi di investimenti:

  • beni materiali e immateriali strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (elencati negli Allegati IV e V della legge): devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura — cioè collegati o integrati nel sistema produttivo o nella catena dei fornitori;
  • beni materiali nuovi per autoprodurre energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (anche a distanza) e i relativi sistemi di stoccaggio. Attenzione: il dimensionamento degli impianti elettrici non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.

Come si presenta la domanda

Non si presenta una “domanda” unica: per accedere devi trasmettere comunicazioni e certificazioni in via telematica tramite la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), usando modelli standardizzati. Le comunicazioni principali sono:

  • prenotazione dell’investimento (prima di eseguirlo o nel momento previsto dalla procedura indicata dal GSE);
  • segnalazione dell’avanzamento dei lavori;
  • comunicazione di completamento, con i dati relativi ai beni e alla data di entrata in funzione o interconnessione;
  • invio della "conferma 20" dell’investimento: indicazione della data e dell’importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20% del costo di acquisizione di ciascun bene, con i dati identificativi delle fatture.

L’effettività e la conformità degli investimenti devono essere comprovate da:

  • una perizia tecnica asseverata (cioè un documento redatto e firmato da un tecnico abilitato che attesta le caratteristiche tecniche e la conformità del bene rispetto ai requisiti);
  • una certificazione contabile (ossia una certificazione rilasciata da un professionista o dal responsabile amministrativo che attesta le spese e la loro imputazione).

Le istruzioni operative, la guida e i modelli di comunicazione sono disponibili nella sezione dedicata del sito GSE; la piattaforma è accessibile dall'Area Clienti del GSE.

Cosa conviene sapere

  • Periodi d’investimento: la misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
  • Non è un contributo in denaro: è un beneficio fiscale che ti permette di aumentare le quote di ammortamento e quindi ridurre il reddito imponibile negli anni; non si può usare come credito immediato in F24.
  • Documenti che richiedono tempo: la perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile possono richiedere tempistiche e il coinvolgimento di professionisti. Prevedi tempo per ottenere le fatture e i riferimenti necessari per la "conferma 20".
  • Modelli e supporto sul GSE: consulta la guida operativa e i modelli sul sito del GSE; per quesiti tecnici puoi usare il Portale di assistenza clienti del GSE.
  • La pagina ufficiale non indica un termine generale per l’invio delle comunicazioni oltre il periodo di investimento; verifica le scadenze operative e i dettagli tecnici nella sezione del GSE e nei decreti richiamati (vedi normativa sul sito del Ministero).

Chi può partecipare

  • La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
  • L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile .
  • Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.

Categorie

Ti serve una mano?

Vuoi sapere se la tua impresa rientra in questa misura, o hai bisogno di aiuto a preparare la domanda? Lascia un recapito: ti richiamiamo noi.

Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su MIMIT ↗

Ultimo controllo della fonte: 30 settembre 2026.