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Italia Economia Sociale

Invitalia (Invitalia S.p.A.) · Le agevolazioni vengono concesse ai sensi del GBER (regolamento UE n.651/2014)

Saline Ettore Infersa, Marsala · foto Gianclaudio Marino (CC BY-SA 4.0)

Incentivo gestito da Invitalia per imprese sociali, cooperative e imprese creativo-culturali volto a finanziare investimenti ad alto impatto sociale e culturale, sostenibili sul piano ambientale. Dotazione complessiva di 223 milioni di euro. Offre un finanziamento agevolato a copertura dell'80% del programma di spesa e un contributo a fondo perduto dal 5% al 20% della spesa ammessa.

Copre
80% della spesa
dove sta scritto
finanziamento a copertura dell’80% del totale del programma di spesa di cui: 70% rappresentato dal finanziamento agevolato al tasso dello 0,5% annuo e della durata massima di 15 anni 30% costituito dal finanziamento bancario
Fondi totali del bando
223.000.000 €
dove sta scritto
La dotazione finanziaria è di 223 milioni di euro :
Atto di riferimento
Le agevolazioni vengono concesse ai sensi del GBER (regolamento UE n.651/2014)

Di cosa si tratta

Italia Economia Sociale è un incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestito da Invitalia. In parole semplici: finanzia piani di investimento con alto impatto sociale e culturale e sostenibili dal punto di vista ambientale, per favorire rigenerazione, innovazione e lavoro. La misura si basa sul regolamento UE n.651/2014 (GBER, cioè il Regolamento europeo che stabilisce quando e come gli aiuti di Stato possono essere concessi senza notifica alla Commissione).

Chi può partecipare

Puoi presentare domanda se la tua attività rientra in una di queste categorie, così come indicate nella pagina di sintesi:

  • imprese sociali;
  • cooperative sociali e loro consorzi;
  • cooperative ONLUS;
  • imprese creativo‑culturali.

In pratica la misura è rivolta ad organizzazioni che svolgono attività di interesse generale e perseguono valori di utilità sociale (per esempio servizi sociali, educativi, attività culturali, inserimento lavorativo di persone in condizioni di fragilità). Per i dettagli formali sulla qualifica di «impresa sociale» o «cooperativa ONLUS» guarda il testo ufficiale.

Quanto si può ottenere

La dotazione complessiva della misura è di 223.000.000 euro (200 milioni dal Fondo Rotativo di Cassa Depositi e Prestiti e 23 milioni dal Fondo per la crescita sostenibile). La pagina indica che l’agevolazione copre l’80% del totale del programma di spesa. Di questo 80% la sintesi precisa che il 70% è rappresentato da un finanziamento agevolato (tasso 0,5% annuo, durata massima 15 anni) e il 30% è costituito da un finanziamento bancario.

Inoltre è previsto un contributo a fondo perduto (cioè una parte che non va restituita) compreso tra il 5% e il 20% della spesa totale ammessa.

Esempio numerico semplice: se il tuo piano di spesa totale è 100.000 euro, l’agevolazione copre 80.000 euro. Secondo la ripartizione indicata nella pagina, di questi 80.000 euro il 70% (56.000 €) sarebbe coperto dal finanziamento agevolato e il 30% (24.000 €) dal finanziamento bancario. Sempre sul totale di 100.000 €, il contributo a fondo perduto sarebbe tra 5.000 € e 20.000 €, a seconda della percentuale concessa. (La pagina non chiarisce se il contributo è cumulabile con tutte le altre componenti in modo diverso; verifica il testo ufficiale per la combinazione esatta.)

Quali spese sono ammesse

La pagina di sintesi indica in generale che i piani possono prevedere la realizzazione di investimenti produttivi e l’incremento dell’occupazione, in particolare l’assunzione di lavoratori con disabilità. Non trovi qui l’elenco dettagliato delle voci di spesa ammissibili (ad es. macchinari, opere edili, arredi, consulenze, ecc.).

Per sapere esattamente quali spese puoi mettere nel piano di investimento devi consultare il bando o la documentazione tecnica completa sul sito ufficiale.

Come si presenta la domanda

La pagina di sintesi non indica le modalità operative di invio della domanda (piattaforma, SPID/CIE/firma digitale, PEC, orari di apertura). Controlla il bando ufficiale o la sezione «Presenta la domanda» sul sito Invitalia per le istruzioni precise.

Cosa conviene sapere

  • Stato e apertura: la pagina indica lo stato «Attivo» e una data di apertura (07/11/2017). Non è indicata una scadenza nella pagina di sintesi: la deadline potrebbe essere nel bando o nelle successive comunicazioni ufficiali.
  • Risorse disponibili: dotazione totale 223.000.000 €; le risorse possono esaurirsi, quindi controlla aggiornamenti e graduatorie.
  • Tipologie d’intervento: la misura finanzia sia start‑up che progetti di sviluppo e anche progetti congiunti fra imprese (reti/consorzi).
  • Documentazione: la pagina non elenca i documenti richiesti. È comunque utile preparare un piano di investimento dettagliato, preventivi o cost estimate, e documentazione che attesti la qualifica dell’impresa (statuto, iscrizione al registro delle imprese, eventuale attestazione di impresa sociale o status ONLUS). Verifica sul bando quali documenti sono obbligatori.
  • Termini tecnici: «finanziamento agevolato» significa un prestito a condizioni favorevoli (qui indicato allo 0,5% annuo). «Contributo a fondo perduto» è una somma che non devi restituire. GBER è il regolamento UE che disciplina la compatibilità degli aiuti di Stato.
  • Verifica operativa: prima di investire tempo nella preparazione, leggi il bando completo e, se serve, contatta Invitalia (numero e recapiti sono sul sito) o usa i servizi di accompagnamento offerti dalla pagina.

Se vuoi, posso cercare il link diretto al bando operativo o riassumere per punti la documentazione che normalmente viene richiesta per questo tipo di agevolazione (business plan, piano finanziario, preventivi, documenti societari), così puoi cominciare a organizzarti.

Chi può partecipare

  • Italia Economia sociale è un incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestito da Invitalia rivolto alle imprese che svolgono attività di interesse generale e perseguono valori di utilità sociale.
  • La misura finanzia investimenti ad alto impatto sociale e culturale sostenibili sul piano ambientale
  • A partire da un minimo di 100.000 euro fino a un massimo di 10 milioni di euro, si possono realizzare piani di investimento

Categorie

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Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Invitalia S.p.A., che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su Invitalia ↗

Ultimo controllo della fonte: 30 settembre 2026.