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Il Nuovo Piano Transizione 5.0 - CHI PUÒ ACCEDERE

GSE — Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.)

Scala dei Turchi, Realmonte · foto Vincenzo Lana (CC BY-SA 4.0)

La misura è rivolta a tutte le imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni di soggetti esteri che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi per strutture produttive ubicate nel territorio nazionale. L'accesso è subordinato al rispetto di specifici requisiti tecnici e alla presentazione di documentazione idonea, come una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale.

Di cosa si tratta

È una misura del GSE rivolta alle imprese per finanziare investimenti in beni strumentali nuovi (cioè macchinari, attrezzature e altri beni materiali nuovi) destinati a strutture produttive in Italia. Gli investimenti devono essere finalizzati o alla trasformazione tecnologica e digitale (cioè a rendere più moderni e digitali i processi produttivi) o all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Chi può partecipare

Puoi presentare domanda se sei un'impresa residente in Italia o hai una stabile organizzazione in Italia (cioè una presenza organizzata e stabile sul territorio italiano anche se la sede legale è all'estero). La misura vale per tutte le forme giuridiche e per tutte le dimensioni aziendali (micro, piccole, medie e grandi), senza limiti di settore o di modalità di determinazione del reddito.

L'accesso è però subordinato al rispetto di specifici requisiti tecnici (il bando parla genericamente di requisiti tecnici che devono essere rispettati) e alla disponibilità di documenti obbligatori indicati dal GSE.

Quanto si può ottenere

La pagina ufficiale consultata non indica importi, percentuali di contributo né scadenze. Se vuoi sapere quanto vale il contributo o qual è l'intensità dell'aiuto devi consultare la documentazione ufficiale del bando (sezione "Documenti" o il testo integrale pubblicato dal GSE).

Quali spese sono ammesse

La pagina specifica che sono ammissibili investimenti in beni strumentali nuovi finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale o all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Non vengono però elencate qui le singole voci di spesa ammissibili (per esempio se sono inclusi montaggi, opere murarie, progettazione ecc.). Per l'elenco dettagliato delle spese ammesse occorre leggere il testo completo del bando.

Come si presenta la domanda

La pagina non descrive la procedura di presentazione della domanda né la piattaforma da usare. Indica però che l'accesso al beneficio richiede idonea documentazione, in particolare:

  • una perizia tecnica asseverata (o un'attestazione di conformità rilasciata da un ente accreditato) che comprovi le caratteristiche dei beni e l'avvenuta interconnessione. Perizia tecnica asseverata significa una relazione tecnica firmata e giurata da un tecnico abilitato che attesta le caratteristiche tecniche richieste;
  • una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale, finalizzata ad attestare l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili. Revisore legale è il professionista o la società iscritta all'albo che certifica i dati contabili.

Per il dettaglio dei documenti da allegare e per le modalità di invio (piattaforma, SPID/CIE/firma digitale, PEC, termini temporali) devi consultare il testo ufficiale o la sezione "Come accedere"/"Documenti" sul sito GSE.

Cosa conviene sapere

  • La pagina ufficiale non riporta importi né scadenze: non mettere in conto numeri prima di verificare il testo completo del bando.
  • Prepara in anticipo la perizia tecnica asseverata o l'attestazione di conformità: è un documento tecnico che richiede tempo per essere redatto e firmato da un professionista abilitato o da un ente accreditato.
  • Organizza per tempo la certificazione contabile del revisore legale: anche questa richiede verifiche contabili e non si ottiene all'ultimo minuto.
  • Verifica fin da subito che i beni siano effettivamente "nuovi" e destinati a strutture produttive in Italia, e che sia documentabile l'interconnessione (se richiesta per l'autoproduzione). Interconnessione significa il collegamento dell'impianto alla rete elettrica secondo le norme tecniche vigenti.
  • Poiché il bando richiede il rispetto di requisiti tecnici, consulta il testo ufficiale per capire esattamente quali caratteristiche devono avere i beni (potenza, efficienza, certificazioni, ecc.).
  • Se non sei pratico con perizie e certificazioni, valuta di contattare un tecnico e un revisore prima di avviare gli acquisti: potresti dover adeguare il progetto per rispettare i requisiti del bando.
  • Per ogni dettaglio operativo (importi, termini, modalità di presentazione, elenco completo dei documenti) rimanda sempre ai documenti ufficiali pubblicati dal GSE nella pagina del bando (sezione "Documenti" o "Come accedere").

Chi può partecipare

  • La misura è destinata a tutte le imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni di soggetti esteri operanti nel territorio nazionale
  • a prescindere dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore di attività o dalle modalità di determinazione del reddito
  • realizzano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a una o più strutture produttive ubicate nel territorio nazionale
  • finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale o all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili
  • L'accesso al beneficio è subordinato al rispetto di specifici requisiti tecnici
  • L'accesso al beneficio è subordinato alla disponibilità di idonea documentazione
  • una perizia tecnica asseverata (o attestazione di conformità rilasciata da un ente accreditato), volta a comprovare le caratteristiche dei beni e l'avvenuta interconnessione
  • una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale, finalizzata ad attestare l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili.

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Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da GSE S.p.A., che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su GSE — Gestore dei Servizi Energetici ↗

Ultimo controllo della fonte: 28 settembre 2026.