Decreto del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste che concede contributi a consorzi di tutela, organismi associativi, associazioni temporanee e enti non profit per la valorizzazione e la salvaguardia di prodotti DOP e IGP. Dotazione complessiva 3.011.726,01 euro; contributo massimo per beneficiario 250.000,00 euro. Le domande devono essere inviate via PEC entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sul sito del Ministero.
- Puoi ottenere fino a
- 250.000 €
dove sta scritto
I soggetti beneficiari sono ammessi a contributo in misura direttamente proporzionale al punteggio attribuito dalla commissione di valutazione di cui all’articolo 9 del presente decreto, nei limiti delle intensità di aiuto previste nell’articolo 3, comma 8, del presente decreto, fino ad un importo massimo di contributo pari a 250.000,00 euro per soggetto beneficiario.
- Come si ottiene
- A punteggioLe domande vengono confrontate fra loro e messe in graduatoria: qui conta la qualità del progetto, non la velocità. In gergo si dice «procedura valutativa».
- Fondi totali del bando
- 3.011.726 €
dove sta scritto
Le risorse da assegnare nel quadro di applicazione della presente misura ammontano complessivamente a 3.011.726,01 euro.
- Atto di riferimento
- regolamento (UE) 2024/1143; regolamento (UE) 2022/2472; regolamento (UE) n. 651/2014
Di cosa si tratta
È un bando del Ministero dell'agricoltura per finanziare attività che valorizzano e salvaguardano prodotti DOP e IGP (DOP = denominazione di origine protetta; IGP = indicazione geografica protetta). Puoi chiedere contributi per azioni promozionali (fiere, pubblicazioni), attività formative, progetti di ricerca e altre iniziative rivolte alla promozione nazionale e internazionale dei prodotti e alla loro tutela.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda:
- Consorzi di tutela riconosciuti dal Ministero;
- Organismi associativi dei consorzi di tutela;
- Associazioni temporanee (RTI) costituite da uno o più soggetti di cui sopra;
- Enti e organismi senza scopo di lucro che abbiano tra i soci consorzi o associazioni di consorzi riconosciuti dal Ministero e il cui statuto preveda esplicitamente la valorizzazione di DOP/IGP.
Non possono partecipare le grandi imprese (definizione UE), le imprese in difficoltà e chi è destinatario di un ordine di recupero da decisione della Commissione Europea.
Alcuni requisiti pratici che devi avere: essere in pieno esercizio dei diritti, non essere in fallimento o situazioni equivalenti, non avere gravi infrazioni sulla sicurezza sul lavoro, essere in regola con i contributi (DURC) e con gli obblighi fiscali, non avere contenziosi con la Pubblica Amministrazione e non avere revoche pregresse che richiedano restituzioni non saldate. Dovrai autocertificare questi requisiti con la dichiarazione prevista dal DPR 445/2000 (ossia una dichiarazione sostitutiva di certificazione).
Quanto si può ottenere
La dotazione complessiva del bando è di 3.011.726,01 euro. Il contributo massimo per singolo beneficiario è 250.000 euro. I contributi sono concessi a rimborso (cioè ti rimborsano i costi effettivamente sostenuti), mentre è possibile chiedere un anticipo fino al 50% del contributo richiesto se presenti una fideiussione bancaria o assicurativa (la fideiussione è una garanzia che assicura la restituzione dell'anticipo in caso di problemi).
L'entità dell'aiuto varia in base al tipo di attività (dettagli sotto). Esempio pratico: se partecipi a una fiera e sei un "prodotto agricolo" (definizione tecnica del decreto), per quella tipologia l'aiuto può coprire fino al 70% dei costi ammissibili; se invece rientri nella categoria "altri prodotti agricoli e alimentari" la stessa attività può essere coperta fino al 50% (i percentuali sono indicate nel decreto).
Quali spese sono ammesse
Le spese ammesse dipendono dall'attività scelta. In generale il decreto finanzia, tra le altre cose:
- organizzazione e partecipazione a fiere, esposizioni, concorsi (iscrizione, viaggio, trasporto prodotti, affitto stand, montaggio, ecc.);
- pubblicazioni e campagne informative rivolte al grande pubblico;
- attività dimostrative, scambi interaziendali e visite in azienda;
- formazione professionale (corsi, seminari, coaching), fatta eccezione per la formazione obbligatoria richiesta dalla legge;
- progetti di ricerca e sviluppo legati a produzione, commercializzazione o salvaguardia dei prodotti DOP/IGP.
Nota pratica: l'IVA non è ammissibile come costo se sei in grado di recuperarla; solo l'IVA non recuperabile può essere considerata ammissibile.
Come si presenta la domanda
Devi inviare la domanda tramite PEC all'indirizzo [email protected]. La scadenza è entro e non oltre le ore 23:59 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto sul sito del Ministero (controlla la data di pubblicazione sul sito del Ministero: il termine decorre da quella data). Se presenti domanda come associazione temporanea allega il protocollo d'intesa che regola i rapporti interni; se l'RTI non è ancora costituita, il protocollo deve prevedere l'impegno a conferire un mandato collettivo speciale (ossia designare un rappresentante mandatario) entro 20 giorni dalla notifica dell'eventuale decreto di concessione.
Cosa conviene sapere
- Se presenti domanda ne puoi presentare una sola: ogni soggetto ammesso può presentare una sola richiesta. Se fai parte di più RTI conta solo la prima domanda inviata in ordine cronologico.
- Le domande sono valutate da una commissione che assegna un punteggio (criteri pubblicati in Allegato A). Sono ammessi a contributo i progetti con punteggio >= 30 (su un massimo di 66), con requisiti minimi su due criteri specifici indicati nel bando.
- La graduatoria è pubblicata sul sito del Ministero; l'assegnazione del contributo è proporzionale al punteggio ottenuto fino a esaurimento fondi. Essere idonei non garantisce il finanziamento se i fondi non sono sufficienti.
- Attenzione ai tempi di realizzazione: le attività devono essere completate entro 12 mesi dalla notifica del decreto di concessione (proroga possibile solo una volta e solo per motivi comprovati).
- Rendicontazione: devi presentare la rendicontazione entro 30 giorni dalla scadenza delle attività; il mancato invio nei termini può comportare la revoca del contributo.
- Se chiedi anticipo del 50% serve una fideiussione che rinunci all'eccezione della preventiva escussione del debitore e sia operativa entro 15 giorni su semplice richiesta dell'Amministrazione.
- Le regole sui cumuli di aiuti: il decreto consente alcuni cumuli con altri aiuti pubblici solo se non si superano le intensità o gli importi massimi previsti dal regolamento UE; in pratica verifica sempre se il nuovo aiuto si somma ad altri ricevuti.
- Documenti che richiedono tempo: organigramma, curriculum del personale, prove di esperienze pregresse, eventuali perizie o preventivi per i costi indicati. Prepara le autocertificazioni richieste dal DPR 445/2000 e, per RTI, il protocollo d'intesa.
Se ti serve il testo integrale degli allegati (elenco dettagliato dei costi ammissibili, griglia di punteggio completa) apri la pagina ufficiale del Ministero e scarica il decreto e gli allegati. Qui trovi le informazioni principali per capire se il bando ti riguarda e cosa devi preparare.
Chi può partecipare
- Consorzi di tutela
- Organismi a carattere associativo dei Consorzi di tutela
- Associazioni temporanee tra uno o più soggetti di cui alla precedente lettera a) e/o uno o più soggetti di cui alla precedente lettera b)
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
- non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente
- non aver commesso gravi infrazioni debitamente accertate delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro
- posizione contributiva regolare (DURC)
- essere in regola con gli adempimenti fiscali
- non avere contenziosi con la Pubblica Amministrazione
- avere restituito le somme eventualmente dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dalla Pubblica Amministrazione
- non essere un’impresa in difficoltà ai sensi dell’articolo 2, punto 18), del regolamento (UE) n. 651/2014
- non essere destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti concessi dallo Stato membro illegittimi e incompatibili con il mercato interno
Categorie
Ti serve una mano?
Documenti da scaricare
Altri bandi simili
Tutti quelli per agricoltura e pesca →BANDO ATTUAZIONE- Azione 5 Obiettivo Specifico 2.2 - Priorità 2 - PN FEAMPA ITALIA 2021/2027 - intervento 7 - Indennizzo per eventi imprevisti di tipo ambientale, climatico o di salute pubblica di cui all’allegato IV del Reg. UE 2021/1139
Bando per l'erogazione di indennizzi finanziari a copertura dei maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese della pesca e dell'acquacoltura per effetto del conflitto bellico in Medio Oriente. Destinato alle imprese del settore pesca e acquacoltura e pubblicato dalla Regione Siciliana - Dipartimento della pesca mediterranea. Dotazione e importi non indicati nel testo della pagina.
Decreto direttoriale n. 371890 del 29 luglio 2026 - Avviso contributi per iniziative di rilievo locale, regionale e interregionale rivolte ad azioni di valorizzazione nel settore agricolo e agroalimentare per l'anno 2026
Avviso del Ministero dell'Agricoltura per contributi a iniziative di valorizzazione nel settore agricolo e agroalimentare a livello locale, regionale e interregionale per il 2026. Scadenza per la presentazione dei progetti: 15 ottobre 2026.
BANDO/AVVISO A REGIA - Ob. 2.1 az. 5 cod. 221502_ACQ - Imprese acquicole: investimenti produttivi per le imprese in acquacoltura, avanzati sotto il profilo di sostenibilità ambientale e di innovazione | Regione Siciliana
Bando rivolto alle imprese acquicole per investimenti produttivi in acquacoltura con focus su sostenibilità ambientale e innovazione. Dotazione finanziaria complessiva di 12.000.000 euro; modalità attuativa: Regia.
Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero dell'Agricoltura, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Apri il bando su MASAF — Agricoltura e Sovranità alimentare ↗
Ultimo controllo della fonte: 1 ottobre 2026.
