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D.M. n. 319404 del 01/07/2026 recante “Determinazione dei criteri e delle modalità per la concessione di contributi concernenti la valorizzazione e la salvaguardia delle caratteristiche di qualità dei prodotti agricoli ed alimentari contraddistinti da denominazioni di origine protette (DOP) e indica

Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste · D.M. n. 319404 del 01/07/2026

Scala dei Turchi, Realmonte · foto Vincenzo Lana (CC BY-SA 4.0)

Modulistica per la presentazione delle domande di contributo previste dal D.M. 319404/01/07/2026, destinati alla valorizzazione e salvaguardia delle caratteristiche di qualità di prodotti DOP e IGP. Contiene il modello di domanda, le dichiarazioni sostitutive, la scheda tecnica, il fac‑simile di fideiussione e le modalità di rendicontazione delle spese di missione. Indica inoltre le tipologie di attività ammissibili (A–E) e la documentazione da allegare.

Come si ottiene
A punteggioLe domande vengono confrontate fra loro e messe in graduatoria: qui conta la qualità del progetto, non la velocità. In gergo si dice «procedura valutativa».
Atto di riferimento
D.M. n. 319404 del 01/07/2026

Di cosa si tratta

È la modulistica per chiedere contributi (aiuti economici) destinati a sostenere attività che valorizzano e proteggono prodotti DOP e IGP. In parole semplici: il Ministero ha stabilito i moduli da compilare quando vuoi chiedere soldi pubblici per fiere, pubblicazioni, attività dimostrative, formazione o ricerca legata a prodotti a denominazione/indicazione geografica.

Chi può partecipare

Puoi presentare domanda se rientri tra i soggetti ammessi dal decreto (art. 5, comma 1, lettere a), b), c) o d)). La pagina non riporta l’elenco completo delle categorie: devi verificare l’art. 5 del D.M. 319404/2026 per sapere se la tua attività è inclusa.

I requisiti pratici che la modulistica chiede e che devi poter dimostrare sono, fra gli altri:

  • iscrizione nel Registro delle Imprese (devi allegare la dichiarazione di iscrizione della Camera di Commercio);
  • posizione contributiva regolare (DURC: documento unico di regolarità contributiva, cioè la prova che sei in regola con i versamenti INPS/INAIL);
  • essere in regola con gli adempimenti fiscali;
  • non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo o situazione equivalente;
  • non essere un’impresa in difficoltà (come definito dal regolamento UE n. 651/2014);
  • presentare tutta la documentazione richiesta (vedi elenco documenti obbligatori più avanti).

Se sei una PMI dovrai indicare se sei micro, piccola o media impresa: i limiti numerici e di fatturato sono riportati nell’Allegato 2A (ad esempio, microimprese = meno di 10 addetti e fatturato o totale di bilancio ≤ 2 milioni €, ecc.).

Quanto si può ottenere

Il modulo richiama l’esistenza di limiti di “intensità di aiuto” (cioè la percentuale della spesa che lo Stato può coprire) e di un importo massimo totale richiedibile. Tuttavia la pagina pubblicata non indica i valori numerici definitivi: rimanda agli articoli 3, comma 5, e 10, comma 2, e all’allegato B del decreto per i limiti e l’importo massimo. Nel modulo compaiono esempi illustrativi (ad es. 70% o 90%) ma sono esempi: per i valori reali devi consultare il testo del D.M. e l’allegato B citato.

Esempio operativo spiegato nel modulo: se indichi una spesa prevista di 1.000 € e l’intensità di aiuto applicabile è 70% (esempio), il contributo massimo richiesto per quella tipologia sarebbe 700 €.

Quali spese sono ammesse

La domanda consente di scegliere una o più tipologie di attività finanziabili (art. 3, c.1):

  • A – Organizzazione e partecipazione a fiere, esposizioni e concorsi (es. iscrizione fiera, affitto stand, montaggio/smontaggio, ecc.);
  • B – Pubblicazioni destinate a sensibilizzare il grande pubblico;
  • C – Attività dimostrative, azioni di informazione, scambi interaziendali;
  • D – Formazione professionale;
  • E – Progetti di ricerca e sviluppo.

La pagina richiama l’Allegato B per l’elenco dettagliato dei costi ammissibili e le regole di rendicontazione. L’Allegato 5, presente nella modulistica, spiega in modo dettagliato le regole per le spese di missione (come documentare biglietti, pasti, alloggio, limiti per classe di viaggio, uso di taxi, rimborso chilometrico per mezzo proprio, ecc.).

Come si presenta la domanda

Nel modulo (Allegato 1) devi compilare la domanda su carta intestata del soggetto richiedente (o del mandatario se presentata da un’associazione temporanea). Devi indicare la tipologia di attività, la descrizione sintetica, il cronoprogramma e il riepilogo delle spese per ciascuna tipologia.

Documenti che la modulistica richiede obbligatoriamente (lista essenziale):

  • Allegato 2A – dichiarazioni sostitutive generali (DPR 445/2000);
  • Allegato 2B – dichiarazione di iscrizione CCIAA (Registro delle Imprese);
  • Allegato 2C – dichiarazione antimafia (da compilare, se applicabile, da tutti i soggetti indicati);
  • Allegato 3 – scheda tecnica (da allegare sia in pdf non modificabile sia in formato excel);
  • Relazione illustrativa dettagliata (deve contenere gli elementi utili per l’attribuzione del punteggio secondo l’Allegato A del D.M.);
  • Atto costitutivo e statuto (salvo eccezione per alcuni consorzi, vedi modulo);
  • Delibera dell’organo sociale che autorizza la presentazione della domanda; organigramma; eventuale protocollo d’intesa per associazioni temporanee; eventuale fideiussione (modello Allegato 4) se richiesta.

Firma della domanda: puoi firmare con firma digitale oppure in forma autografa allegando copia del documento d’identità del firmatario (se firmi a mano).

Cosa conviene sapere

  • La pagina non indica l’importo totale disponibile né la scadenza per la presentazione: per questi dati devi consultare il testo completo del D.M. 319404/2026 e l’Allegato B.
  • I limiti di intensità di aiuto e l’importo massimo per singolo progetto sono richiamati nel modulo ma i valori concreti sono nel decreto (art. 3 c.5, art.10 c.2 e allegato B).
  • La scheda tecnica va allegata sia in pdf (non modificabile) sia in excel: prepara entrambi i file in anticipo. La relazione illustrativa deve contenere il cronoprogramma e i dettagli che serviranno per il punteggio.
  • Se otterrai il contributo, dovrai chiedere formalmente al Ministero l’autorizzazione all’uso del logo MASAF e trasmettere il logo in formato vettoriale con il manuale d’uso ai seguenti indirizzi: [email protected] (posta ordinaria) o [email protected] (PEC).
  • Se partecipi in forma associata (associazione temporanea), ogni componente (salvo scheda tecnica e relazione che si presentano una sola volta) deve presentare la propria documentazione prevista a pena di esclusione.
  • Prepara per tempo: DURC, visura Registro Imprese, atto costitutivo/statuto, delibere societarie, eventuali perizie o preventivi e l’organigramma. Alcuni di questi documenti richiedono tempo per ottenerli.

Per i dettagli definitivi su percentuali di contributo, importi massimi e termini di presentazione, consulta il testo integrale del D.M. 319404/01/07/2026 e l’allegato B pubblicati sul sito del Ministero (www.masaf.gov.it).

Chi può partecipare

  • essere tra i soggetti ammessi a presentare domanda ai sensi del decreto (barrare la casella relativa alla categoria di appartenenza)
  • iscrizione nel Registro delle Imprese (dichiarazione di iscrizione da allegare)
  • posizione contributiva regolare (DURC)
  • essere in regola con gli adempimenti fiscali
  • non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo o in altra situazione equivalente
  • non essere impresa in difficoltà, come definita dal regolamento (UE) n. 651/2014
  • presentare la documentazione richiesta (Allegato 2/A, 2/B, 2/C, Allegato 3, relazione illustrativa, atto costitutivo e statuto, delibera dell'organo sociale, organigramma, ecc.)

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Documenti da scaricare

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Domande entro15 ottobre 2026
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ApertoRegione Siciliana - Dipartimento della pesca mediterranea

BANDO/AVVISO A REGIA - Ob. 2.1 az. 5 cod. 221502_ACQ - Imprese acquicole: investimenti produttivi per le imprese in acquacoltura, avanzati sotto il profilo di sostenibilità ambientale e di innovazione | Regione Siciliana

Bando rivolto alle imprese acquicole per investimenti produttivi in acquacoltura con focus su sostenibilità ambientale e innovazione. Dotazione finanziaria complessiva di 12.000.000 euro; modalità attuativa: Regia.

Domande entro9 novembre 2026
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Fino ada verificare
Come si ottieneda verificare
Vedi il bando →

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero dell'Agricoltura, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su MASAF — Agricoltura e Sovranità alimentare ↗

Ultimo controllo della fonte: 2 ottobre 2026.