Credito d'imposta rivolto a tutte le imprese residenti in Italia per investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale. Dotazione complessiva: 2,2 miliardi di euro.
- Aperto dal
- 17 giugno 2025
- Come si ottiene
- Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
- Fondi totali del bando
- 2.200.000.000 €
dove sta scritto
nel limite di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro.
- Atto di riferimento
- Commi da 1051 a 1058 della legge di bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020; decreto direttoriale 16 giugno 2025; decreto direttoriale 31 luglio 2026 (proroga termini).
Di cosa si tratta
È un credito d’imposta (cioè un importo che puoi usare per ridurre le tasse tramite compensazione, ad esempio con il modello F24) per chi compra beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (la cosiddetta Transizione 4.0). Lo scopo è sostenere investimenti in macchinari, attrezzature e software che migliorano i processi produttivi.
Chi può partecipare
Possono accedere tutte le imprese residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti. Conta poco la forma giuridica: piccole botteghe, artigiani, professionisti (per alcuni beni), aziende agricole e imprese marittime sono ammesse se rispettano le condizioni. Sono esclusi chi è in stato di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale o soggetti con sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2 del d.lgs. n.231/2001.
Quanto si può ottenere
La misura riconosce diversi percentuali di credito a seconda del tipo di bene e dell’anno d’investimento. Per esempio, per il 2025 sui beni materiali tecnologicamente avanzati (allegato A) il credito è così ripartito:
- 20% del costo per la quota fino a 2,5 milioni di euro;
- 10% per la quota oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni;
- 5% per la quota fra 10 e 20 milioni.
Esempio concreto: se compri un macchinario 4.0 che costa 50.000 euro e rientra nella fascia del 20%, il credito sarà 50.000 x 20% = 10.000 euro, che potrai usare in compensazione fiscale.
Attenzione: per gli investimenti 2025 è previsto un limite di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro che vale per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2026, a certe condizioni (vedi punto "Cosa conviene sapere").
Quali spese sono ammesse
Sono ammissibili beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, distinti in più categorie (allegato A, allegato B, altri beni materiali e immateriali). Per i beni immateriali è inclusa anche la quota di servizio cloud imputabile per competenza. Ogni categoria ha limiti e percentuali diversi (vedi la pagina ufficiale per le tabelle dettagliate per gli anni 2021–2025).
Come si presenta la domanda
- Devi utilizzare la Piattaforma GSE nella sezione “Transizione 4.0” (prima registrazione all’Area Clienti del GSE).
- Le comunicazioni possono essere presentate dal 17 giugno 2025 alle ore 14:00 tramite il modello disponibile nella piattaforma; l’accesso avviene con SPID (il sistema pubblico di identità digitale) e il modulo va firmato con firma elettronica qualificata dal legale rappresentante (cioè una firma digitale con certificato valido rilasciato da un prestatore accreditato AgID).
- Processo in tre passaggi per prenotare le risorse:
- 1) Comunicazione preventiva: entro il 31 gennaio 2026 devi inviare la comunicazione preventiva indicando gli investimenti previsti e il relativo credito richiesto. L’ordine cronologico di invio stabilisce la priorità (chi invia prima ha precedenza nella prenotazione delle risorse).
- 2) Conferma dell’acconto: entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva devi inviare la comunicazione che attesta il pagamento di almeno il 20% del costo dell’investimento (l'"acconto 20%" significa avere versato almeno il 20% del prezzo al venditore).
- 3) Comunicazione di completamento: quando l’investimento è ultimato devi inviare la comunicazione di completamento. I termini variano: entro il 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025; per investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026 il termine ordinario è il 31 luglio 2026, ma è stata pubblicata una proroga che sposta al 15 settembre 2026 la scadenza per le comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 ultimati dopo il 31 dicembre 2025 e fino al 30 giugno 2026.
- Per i beni 4.0 (allegati A e B) serve una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, oppure un attestato di conformità emesso da un ente di certificazione accreditato: il documento deve dimostrare che il bene rispetta i requisiti tecnici e che è interconnesso ai sistemi aziendali. Se il bene ha costo unitario ≤ 300.000 euro, al posto della perizia è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante.
- Non è più possibile inviare i moduli via PEC (modalità disabilitata dal 18 maggio 2024).
Cosa conviene sapere
- Dotazione: la misura ha una dotazione complessiva di 2,2 miliardi di euro (limite per gli investimenti fino al 30/06/2026 con condizioni specifiche). Se le risorse si esauriscono, le comunicazioni continuano a essere acquisite: rimani in lista d’attesa e potrai ottenere il beneficio se si rendono disponibili nuove risorse rispettando l’ordine cronologico di invio.
- Condizione per gli investimenti: per poter usufruire del credito molte disposizioni richiedono che entro il 31 dicembre 2025 l’ordine sia accettato dal venditore e sia stato pagato un acconto almeno pari al 20% (questa condizione vale per il plafond 2025/2026).
- Controlli: il Ministero invia mensilmente l’elenco delle imprese che hanno comunicato il completamento e l’importo del credito utilizzabile; il credito diventa utilizzabile in compensazione dal 10° giorno del mese successivo alla trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.
- Regolarità contributiva e sicurezza: la fruizione del beneficio è subordinata al rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi previdenziali e assistenziali (cioè essere in regola con i versamenti ai lavoratori).
- Tecnicalità pratiche: la firma deve essere elettronica qualificata e il certificato valido; la piattaforma è accessibile tramite SPID; per compilare i PDF il sistema SIAD richiede Adobe Reader 9.1+ e funziona meglio con Chrome, Firefox o Internet Explorer 10 (se necessario attiva Javascript).
- Supporto: le richieste di assistenza si inviano tramite il portale Assistenza Clienti del GSE (form "Richiedi Supporto").
Per i dettagli completi sulle percentuali per anno, sugli elenchi dei beni degli allegati A e B, sulle condizioni per le diverse categorie e sui modelli da usare, controlla la pagina ufficiale del Ministero e i decreti direttoriali elencati nella pagina stessa.
Chi può partecipare
- Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale.
- Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Ultimo controllo della fonte: 1 ottobre 2026.
