Strumento rivolto a imprese italiane ed estere di ogni dimensione per sostenere investimenti di grandi dimensioni nei settori industriale, agroindustriale, turistico e della tutela ambientale. Prevede contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e contributo in conto interessi gestiti da Invitalia.
- Come si ottiene
- A punteggioLe domande vengono confrontate fra loro e messe in graduatoria: qui conta la qualità del progetto, non la velocità. In gergo si dice «procedura valutativa».
- Fondi totali del bando
- 1.700.000.000 €
Di cosa si tratta
Il Contratto di sviluppo è lo strumento di Invitalia per finanziare grandi investimenti nei settori industriale, agroindustriale, turistico e della tutela ambientale. In parole semplici: serve se vuoi realizzare un progetto d’investimento importante (impianto, stabilimento, recupero strutture, ecc.) con agevolazioni pubbliche.
Chi può partecipare
Possono partecipare imprese italiane ed estere di qualsiasi dimensione.
- Impresa proponente: è l’impresa che promuove e firma il contratto di sviluppo (cioè chi presenta il progetto).
- Imprese aderenti: possono aggiungersi fino a 4 imprese che realizzano investimenti legati allo stesso contratto.
- Sono ammesse anche altre imprese o enti che partecipano a progetti di ricerca e sviluppo collegati all’iniziativa.
Quanto si può ottenere
La pagina ufficiale non indica importi fissi o percentuali specifiche. Dice però che l’entità delle agevolazioni dipende da:
- tipo di progetto (industriale, agroindustriale, turistico, tutela ambientale);
- localizzazione (dove si realizza l’investimento);
- dimensione dell’impresa.
Le forme di aiuto elencate sono:
- contributo a fondo perduto in conto impianti (somma non rimborsabile per spese d’investimento);
- contributo a fondo perduto alla spesa (somma non rimborsabile per spese di progetto/gestione previste);
- finanziamento agevolato (prestito con condizioni di favore rispetto al mercato);
- contributo in conto interessi (lo Stato paga parte degli interessi sul finanziamento).
Per cifre precise e percentuali devi consultare il testo ufficiale e la modulistica specifica: la pagina non le riporta.
Quali spese sono ammesse
La pagina non elenca nel dettaglio le spese ammissibili. Indica che il programma comprende progetti di investimento e, se necessari, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi. Per sapere quali voci di spesa sono finanziabili (macchinari, opere edili, spese per R&S, ecc.) è necessario consultare la modulistica e le indicazioni per la rendicontazione disponibili sul sito ufficiale.
Come si presenta la domanda
La pagina mette a disposizione un link per "Presenta la domanda" e segnala la possibilità di richiedere un appuntamento tramite l'area personale di Invitalia per valutare la compatibilità del progetto. Tuttavia il testo pubblico non specifica qui la procedura tecnica di invio (piattaforma, SPID/CIE, firma digitale, PEC, orari di apertura): per queste informazioni occorre aprire la sezione "Presenta la domanda" o consultare il bando e la modulistica completa sul sito di Invitalia.
Cosa conviene sapere
- Soglia minima di investimento: l’investimento minimo richiesto è di 20 milioni di euro. Questa soglia si riduce a 7,5 milioni di euro per due casi specifici: progetti di trasformazione dei prodotti agricoli e progetti turistici localizzati nelle aree interne o che riguardano il recupero di strutture dismesse. (Per "investimento minimo" si intende l’importo totale dell’intervento per cui chiedi le agevolazioni.)
- Fast track: per investimenti strategici di almeno 50 milioni di euro è prevista una procedura "fast track", cioè una valutazione con tempi più rapidi rispetto alla procedura ordinaria.
- Disciplina per tecnologie pulite (CISAF): con il DM 24 novembre 2025 è stata applicata la sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF) ai contratti di sviluppo per progetti che riguardano prodotti e componenti delle tecnologie a zero emissioni nette e materie prime critiche. Gli aiuti ai sensi di questo regime possono essere concessi fino al 31 dicembre 2030. Le imprese possono chiedere che il nuovo regime si applichi anche a domande già presentate.
- Sportelli e chiusure temporanee: la pagina riporta avvisi di chiusura temporanea dei termini per alcuni sportelli specifici (per esempio: sportello dedicato alla filiera automotive chiuso temporaneamente dal 6 agosto 2026, e sportello per programmi turistici chiuso temporaneamente dal 1° luglio 2025). Significa che, per quei singoli sportelli, in certi periodi non sono disponibili nuove domande.
- Novità e sportelli PNRR: la pagina segnala l’apertura di sportelli con dotazioni specifiche (ad esempio lo sportello "Rinnovabili e batterie" con risorse PNRR e uno sportello PNRR per la sostenibilità dei processi produttivi con 350 milioni di euro). Se il tuo progetto rientra in queste misure, controlla le singole pagine dedicate.
- Per le imprese ammesse: Invitalia rimanda alla modulistica e alle indicazioni per la rendicontazione delle spese; è quindi fondamentale leggere i moduli ufficiali prima di spendere o impegnare risorse.
- Assistenza: puoi richiedere un appuntamento con il personale dell’Agenzia tramite la tua area personale su Invitalia per verificare la compatibilità della proposta con lo strumento.
Se ti interessa presentare una proposta, leggi con attenzione la modulistica e il testo integrale del bando sul sito di Invitalia o richiedi un appuntamento tramite l'area personale: lì troverai tutte le istruzioni operative e i documenti da allegare.
Chi può partecipare
- Per investimenti strategici di almeno 50 milioni di euro è prevista una procedura “fast track” con tempi di valutazione più rapidi.
- Gli incentivi sono rivolti alle Imprese italiane ed estere di ogni dimensione.
- Impresa proponente , che promuove l’iniziativa imprenditoriale;
- eventuali Imprese aderenti (fino a un massimo di 4), che realizzano progetti di investimento nell’ambito dello stesso contratto di sviluppo;
- soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Invitalia S.p.A., che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Ultimo controllo della fonte: 30 settembre 2026.
