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Bando Artigianato

Fondazione CON IL SUD

Valle dei Templi, Agrigento · foto Cayambe (CC BY-SA 4.0)

Bando della Fondazione CON IL SUD rivolto alle organizzazioni del Terzo settore per progetti di valorizzazione di antiche produzioni e competenze della tradizione artigiana meridionale. Copre interventi in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Dotazione complessiva pari a 800000 euro.

Come si ottiene
A punteggioLe domande vengono confrontate fra loro e messe in graduatoria: qui conta la qualità del progetto, non la velocità. In gergo si dice «procedura valutativa».
Fondi totali del bando
800.000 €
dove sta scritto
Per la realizzazione delle singole iniziative, la Fondazione mette a disposizione complessivamente un contributo di 800 mila euro , in funzione della qualità delle proposte ricevute e della loro capacità di generare valore sociale ed economico sul territorio.

Di cosa si tratta

La Fondazione CON IL SUD finanzia progetti che valorizzino antiche produzioni e competenze dell’artigianato del Sud Italia. L’obiettivo è sostenere mestieri tradizionali che rischiano di scomparire, trovando nuove applicazioni tecnologiche e commerciali e coinvolgendo giovani e persone fragili.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le organizzazioni del Terzo settore (cioè organizzazioni non profit: associazioni, cooperative sociali, fondazioni e simili). I progetti possono essere realizzati anche in partenariato con enti pubblici o privati, sia profit sia non profit (partenariato = lavorare insieme, con ruoli chiariti nella proposta).

In pratica: se hai un’associazione culturale, una cooperativa sociale o una fondazione che vuole avviare attività nuove o recuperare un saper fare artigiano tradizionale nelle regioni indicate, puoi partecipare. Il bando non parla di imprese individuali o di ditte commerciali come principali beneficiarie, a meno che non siano coinvolte come partner.

Requisiti territoriali e tema

I progetti devono essere realizzati in una delle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna o Sicilia. Il tema deve riguardare la valorizzazione di antiche produzioni e competenze artigiane (per esempio ricamo tradizionale, intreccio di fibre vegetali, produzione di fili di seta, costruzione di strumenti musicali tradizionali, tessitura e filatura tradizionale, costruzione di carretti siciliani, ecc.). L’elenco di esempi è nell’Allegato A del bando: servono proposte che recuperino e rilancino questi saperi.

Quanto si può ottenere

La Fondazione mette a disposizione complessivamente 800.000 euro (questa è la dotazione totale per il bando). Il testo ufficiale indica che la distribuzione dei fondi avverrà in funzione della qualità delle proposte e della loro capacità di generare valore sociale ed economico sul territorio. Il bando non specifica nell’avviso pubblico l’importo massimo o minimo per singolo progetto, né percentuali di copertura delle spese: per questi dettagli bisogna consultare il testo integrale del bando o gli allegati.

Quali spese sono ammesse

La pagina ufficiale non elenca le spese ammesse. Non ci sono nel comunicato pubblico dettagli su voci di costo finanziabili (per esempio spese per personale, materiali, formazione, attrezzature). Per sapere quali spese puoi mettere in preventivo devi leggere il bando completo e gli eventuali allegati tecnici (Allegato A e documentazione di gara), che spiegano le voci ammissibili e le regole di rendicontazione.

Come si presenta la domanda

Devi presentare la proposta online tramite la piattaforma Chàiros entro il 17 ottobre 2018. Il testo pubblico non precisa se sono richiesti SPID/CIE, firma digitale, PEC o altri strumenti per l’invio. Controlla il bando integrale o la pagina della piattaforma Chàiros per le istruzioni tecniche sull’accesso e la firma.

Cosa conviene sapere

  • Scadenza: la presentazione doveva avvenire entro il 17/10/2018; lo stato del bando sulla pagina indica "Scaduto". Se leggi questa scheda dopo quella data, non è più possibile presentare domanda.
  • Il criterio di selezione citato è la qualità delle proposte e la loro capacità di generare valore sociale ed economico: significa che le commissioni valuteranno contenuti, impatto sul territorio e sostenibilità del progetto.
  • Il bando consente partenariati con soggetti pubblici o privati: se hai bisogno di competenze tecniche o di canali commerciali, cerca partner locali (musei, scuole, imprese artigiane o commerciali) e chiarisci ruoli e budget nella proposta.
  • Documenti spesso richiesti ma non citati sulla pagina sintesi: statuto dell’organizzazione, bilanci, descrizione del progetto, curriculum dei responsabili, preventivi o perizie per le spese; procurali per tempo anche se il sito non li elenca esplicitamente.
  • Controlla l’Allegato A (Saperi e tradizioni artigianali) citato nel bando: contiene esempi utili per capire quali attività la Fondazione vuole sostenere.
  • Se ti candiderai a un avviso simile in futuro, preparati per tempo: trovare partner, redigere un progetto chiaro (obiettivi, fasi, risultati attesi, budget) e raccogliere documenti amministrativi può richiedere settimane.

Se ti interessa partecipare: leggi il testo completo del bando e l’Allegato A prima di preparare la domanda. Se non trovi nel bando i dettagli economici o le regole di rendicontazione, contatta la Fondazione o consulta la pagina ufficiale per gli allegati e le FAQ.

Chi può partecipare

  • essere organizzazione del Terzo settore
  • presentare progetti di valorizzazione di antiche produzioni e competenze della tradizione artigiana meridionale
  • progetti da realizzare in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna o Sicilia
  • presentare la proposta online tramite la piattaforma Chàiros entro il 17 ottobre 2018

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Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Fondazione CON IL SUD, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su Fondazione CON IL SUD ↗

Ultimo controllo della fonte: 3 ottobre 2026.